Inclusive Theatre: una forma di teatro ancora poco nota al servizio dell'inclusione di genere negli studi legali e in azienda

Inclusive Theatre: una forma di teatro ancora poco nota al servizio dell'inclusione di genere negli studi legali e in azienda

Pensando al teatro ci vengono in mente, la scena illuminata, il pubblico in ombra e lo sviluppo di una storia scritta da drammaturgo messa in scena da un gruppo di attrici e attori sotto la supervisione di un regista. Mentre quest'immagine ben rappresenta molte forme di teatro, non cattura la specificità dell'Inlcusive Theatre.

Cos'è L'Inclusion Theatre?

Qui non solo la scena, ma anche le persone nel pubblico sono illuminate e altrettanto importanti. Attraverso la mediazione di un conduttore, gli attori mettono in scena in tempo reale le esperienze narrate dalle persone presenti nel pubblico in relazione ad un tema definito dal committente. Ma a prescindere dallo specifico tema della performance, l'obiettivo di una performance di Inclusive Theatre è sempre la promozione di una cultura inclusiva, capace di condividere, ascoltare e rispettare vissuti e punti di vista diversi, ma pari per dignità e importanza.

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Inclusive Theatre è una forma di teatro d'impresa, sviluppata dai nostri soci Paolo Lanciani e Davide Motta, che coniuga i metodi attivi di J. L. Moreno con il Playback Theatre, forma di teatro d'improvvisazione per lo sviluppo di comunità, di Jonathan Fox.


Come si svolge una performance di Inclusive Theatre?

Un evento di Inclusive Theatre si compone di tre fasi:

  1. Una prima fase dedicata al riscaldamento del pubblico e all'esplicitazione delle reti relazionali; il facilitatore guida la messa “in scena” della rete relazionale, esplicitandone le interdipendenze. È questo il momento in cui come pubblico ci scopriamo uguali ma anche diversi a seconda dei criteri citati. Questa fase serve anche per far sperimentare il metodo e abituare il pubblico all'alternanza storia-scena;
  2. La seconda fase è dedicata alla messa in scena delle storie e dei vissuti delle persone presenti nel pubblico in relazione al tema trattato da parte di una compagnia. Dalla collaborazione tra conduttore, musicista e attori nasce una rappresentazione improvvisata che mette in scena l'essenza di quanto raccontato da una persona del pubblico. Durante una performance viene dato spazio ad una serie di storie personali, favorendo il criterio della varietà e dando voce al maggior arco di diversità possibile. Le scene non sono rappresentazioni stereotipate ma fedeli rappresentazioni del vissuto della persona che la condivide dal pubblico.
  3. La terza fase è dedicata alla rilettura dei processi e al debriefing in relazione all'argomento affrontato; il facilitatore guida un processo di grande gruppo che fa sintesi dell'esperienza vissuta. Questa fase costituisce una sorta di passaggio di consegne all'organizzazione che ci ospita; ha l'obiettivo di sistematizzare quanto emerso in modo da poter essere in seguito ripreso e tradotto in concrete azioni di promozione e tutela dell'inclusione.
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Chi sono i protagonisti di un evento di Inclusive Theatre?

il conduttore - facilitatore, ha il compito di:

  • Introdurre e ricondurre al tema scelto con il cliente;
  • Riscaldare il pubblico al ruolo di narratore e al tema;
  • Dare voce ai diversi ruoli presenti (maschi e femmine, diversi ruoli aziendali, generazioni, ecc.);
  • Evidenziare le connessioni tra le storie e sottolineare la complementarietà dei punti di vista;

gli attori e il musicista:

  • Sono professionisti e formatori esperti in metodi attivi;
  • Sono addestrati all’improvvisazione;
  • Hanno il compito di dare dignità artistica alle storie del pubblico e di onorarle;
  • Sanno ascoltare in chiave sistemico relazionale e evidenziano le implicazioni a livello personale e organizzativo;
  • Conoscono il tema e condividono gli obiettivi del cliente;

il pubblico, che è il vero protagonista dell’evento:

  • Condivide i vissuti legati al tema proposto;
  • Riflette sui diversi punti di vista a cui la scena dà forma e voce;
  • Si rispecchia e matura auto-consapevolezza;
  • Si sente riconosciuto dall’organizzazione;
  • Comprende meglio il quadro di insieme;

Cosa serve per e dove si può organizzare una performance di Inclusive Theatre?

Una performance di Inclusive Theatre si può organizzare ovunque, si tratta di una forma di teatro minimalista che non richiede particolari strutture. Questa caratteristica lo rende uno strumento estremamente flessibile che può sia arricchire eventi fuori sede, sia essere realizzato direttamente in una sala riunioni dello studio e dell'ufficio del nostro cliente.

Il fatto che lo spettacolo si basi su una tecnica d'improvvisazione, inoltre, riduce anche notevolmente i tempi di preparazione e progettazione. Per il nostro team, a valle di un buon briefing, una sessione di prove è sufficiente per essere pronti ad andare in scena.


Un evento di Inclusive Theatre nasce dalla collaborazione tra cliente, compagnia e pubblico.

Per maggiori informazioni consultate il nostro sito o contattate direttamente Paolo Lanciani e Davide Motta, referenti per i progetti di inclusione e facilitatori di Inclusive Theatre.